Fondazione Vico Magistretti

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Vico Magistretti

È stata inaugurata in via Conservatorio 20 la Fondazione Vico Magistretti in quello che era lo studio del grande maestro. Da poco, grazie all’intervento di ristrutturazione dell’architetto Paolo Imperatori, questo spazio è stato trasformato in spazio espositivo. Gli appassionati di design e architettura avranno a loro disposizione una una ricca selezione di schizzi e un’istallazione multimediale che ne ripercorre la carriera per riscoprire gli oggetti e le architetture disegnati tra il 1946 e il 2006.

Leggi la biografia di Vico Magistretti qui di seguito.

Vico Magistretti, architetto e industrial designer.
Nasce a Milano il 6 ottobre 1920. La sua formazione scolastica si completa tra Italia e Svizzera durante la Seconda Guerra Mondiale e si laurea al Politecnico di Milano nel 1945.
Comincia presto a lavorare nello studio del padre, anch’egli architetto, e subisce l’influenza dell’architetto Ernesto Nathan Rogers.
Magistretti partecipa allo straordinario progetto sperimentale del quartiere QT8 di Milano, insieme a un gruppo di architetti e progettisti italiani cui era stata concessa piena libertà creativa. Il lavoro svolto spicca ancora oggi per le qualità umanistiche dell’architettura e per l’importanza dei suoi spazi verdi.
Insieme al suo compagno e amico architetto Luigi Caccia Dominioni, lavora al progetto ‘Milano San Felice’, il primo quartiere borghese ai bordi della città.
A partire dagli anni ’50 Magistretti si concentra sull’attività di industrial design. Grazie alla collaborazione con diversi imprenditori e artigiani, Magistretti vede la possibilità di progettare oggetti in serie migliorandone il design.
Nel 1956 è tra i fondatori dell’ADI.
I suoi prodotti sono stati esposti in numerose mostre internazionali di design e sono inseriti nei più prestigiosi musei del mondo; 12 suoi progetti sono ospitati nella Collezione Permanente di Design del MoMa a New York, inclusa la sua sedia in plastica Selene realizzata in un unico stampo.
La maggior parte dei prodotti disegnati da Vico Magistretti è tutt’ora in produzione.
Ha vinto numerosi premi, tra questi, la medaglia d’oro alla Triennale del 1951, Il Grand Prix alla Triennale del 1954,
tre compassi d’oro – nel 1967 per la lampada Eclisse, nel 1979 per la lampada Atollo e nel 1995 per la sua brillante carriera così come la medaglia d’oro della Chartered Society of Industrial Artists & Designers di Londra nel 1986.
Nel campo dell’industrial design, ha collaborato con importanti aziende quali: Artemide, Cassina, De Padova, Flou, FontanaArte, Fredericia, Fritz Hansen, Kartell, O’Luce, Schiffini, Olivari, Campeggi, Röstrand, Covo e Thonet Vienna.
Muore il 19 settembre del 2006 a Milano.

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2 Risposte to “Fondazione Vico Magistretti”

  1. Lo studio di Achille Castiglioni « silvia zanfrini's blog Says:

    […] studio di Achille Castiglioni Di silviazanfrini Ho già parlato della Fondazione Vico Magistretti e della possibilità di visitare il suo studio creativo, ora tocca ad Achille Castiglioni. Anche il […]

  2. Lo studio di Achille Castiglioni | silvia zanfrini Says:

    […] già parlato della Fondazione Vico Magistretti e della possibilità di visitare il suo studio creativo, ora tocca ad Achille Castiglioni. Anche il […]

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